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ECCOMI: Nicola Messiga

Presentazione ufficiale

Un pò di dati personali. Nasco nel 1977, il 28 dicembre, e..si, ho passato la mia vita a ricevere un solo regalo per Natale e compleanno. Comunque. Al liceo (L.S.S. Copernico di Pavia) mi avvicino al canottaggio, nella 5° classe; un'iniziativa del CUS Pavia per avvicinare i giovani a questo sport. Faccio il corso e vengo selezionato per la squadra che avrebbe gareggiato contro il liceo rivale (I.S.S. Taramelli di Pavia). Si gareggia e il Copernico vince. A quel poco di Università che ho seguito (tra l'altro con ottimi risultati) divento ufficialmente parte della squadra Esordienti del CUS Pavia. Un anno di grandi soddisfazioni con titoli e podi regionali e nazionali, trasferte e grandi amicizie. Alla gara CUS Pavia - CUS Pisa (in ricordo della battaglia di Curtatone Montanara dove studenti di Pavia e Pisa persero la vita) del 1999 stravinciamo (https://it.wikipedia.org/wiki/Regata_Pisa-Pavia). Si sussegono 2 anni di Università inconcludente (cambio diverse Facoltà) ma di grandi gare ed allenamenti. Poi..il nulla. Inizio a lavorare, mi allontano. Cambio città (Diano Marina, dove c'erano i miei nonni). Dopo la scomparsa di mia nonna non posso restare a Diano. Mi trasferisco a Genova a lavorare. Solo. Senza amici. Genitori a Pavia. Nuovo lavoro, nuova città, un'insulsa fidanzata a distanza. Inizio palestra. Faccio il tecnico di presidio prima in H3G poi in Ericsson. In quest'ultima sede il desktop di un utente, della mia età, ha la foto di una barca di canottaggio, sedile fisso..."scusa tu remi? Dove?". E lì arrivo al Rowing Club Genovese. Un società piccola, sul mare, ma con una storia incredibile e centenaria, con un cuore enorme e tanta voglia di fare. Contatto Paolo Caprari (ad oggi ciò che chiamo amico, insieme a pochissimi altri) e mi iscrivo. Al RCG faccio gli anni più belli di canottaggio. Amici, fratelli, grandi soddisfazioni, grandi trasferte, anche internazionali, mi avvicino al coastal rowing facendo grandi gare e traversate. Dopo anni di canottaggio a Genova vengo chiamato a Milano per lavoro. Cerco società che mi ospiti, inizio con il CUS Pavia che si sono dimostrati anche loro ottime persone (grazie Marco Beria!) ma il lavoro mi porta più su Milano che Pavia ed anche il CUS diventa scomodo...si cerca società per ospitare un migrante. Busso alla San Cristoforo ma, senza nulla togliere, non mi trovo, nè per i prezzi che mi offrono, da socio, nè come ambiente in primo impatto. Arrivo alla Canottieri Milano, enorme, struttura incredibile nel cuore dei navigli, quasi VIP. Ho trovato lì persone splendide che mi hanno accolto, coinvolto e che oggi sono amici. In questi anni mi trovo molto bene alla SC Milano!

Perchè FUORIDIVOGA.ORG?  Un'idea, malsana o meno chissà, che mi è venuta in mente quella volta ad una delle prime gare di canottaggio (non ricordo ahimè più quale) in cui mi comprai il body della "Canotto-voga fuori dal coro" con tema Chinò della SanPellegrino (che ho ancora e che custodisco gelosamente). Presentava due aspetti che mi attiravano e che ritengo siano miei: una visione diversa dello sport che può essere anche tutta personale e quindi fuori dal coro, senza per forza inimicarsi una squadra avversaria o prendere sostanze semidopanti per una gara (lo capisci di più quando diventi master...talune eccezioni a parte), e una bella resa "pubblicitaria" sulla falsa riga di qualcosa che tutti conoscono ma incentrata su questo sport sconosciuto, o meno noto (i canottieri saranno sempre quelli con la pagaia per i non addetti ai lavori). Vado così a vedere il sito che riportava sul body: www.fuoridivoga.org. Pagina non trovata. Faccio un whois sul dominio...nulla. Mi informo e cerco di contattare i vecchi proprietari ma non trovo traccia. Apro il sito di Aruba e provo a registrarlo. Dominio disponibile...andata! Da lì lascio per anni, almeno 2, il dominio a mia registrazione utilizzando solo la mail (info@fuoridivoga.org) ma senza contenuti o altro genere di, mi passi il termine chi lavora in questo settore, marketing. Poi decido di dare una svolta, una sorta di marchio identificativo, il sito (che solo di recente ho rifatto), la pagina facebook, twitter, spreadshirt, youtube, vimeo. Niente volto al guadagno di un centesimo ma per puro spirito di divertimento, di identificazione sotto la quale svolgere tutta la mia attività sportiva, di creatore di contenuti, di voglia di imparare programmi di editing, montaggio video, modellazione. Una passione che mi ha portato a comprare la mia prima GoPro per montarla sulla barca (poi vietata sulle gare ufficiali), fogli per il trasferimento a caldo dei loghi e disegni sulle magliette, una stampante. Con il proseguio del tempo, e oggi ancora, progredisco in questa ricerca da una parte grafica dall'altra proprio di produzione sia di contenuti che di prodotti, preferibilmente fatti da me. Dove voglio andare? Lontano, ma a remi.

Dicevamo. Dove voglio arrivare? Per ora il mio obiettivo è quello di collaborare con professionisti in diversi settori, quello grafico-pubblicitario con qualcuno che veda in me un briciolo di genialità e anche di passione, quello di marketing con negozi o industrie di abbigliamento che producano i miei disegni, quello sportivo magari riunendo atleti sotto il marchio che possano ritrovare una passione, perchè il canottaggio è questo. Nel frattempo, e per ottenere tutto ciò, continuo ad imparare cose nuove, software e tecniche , guardo cosa fanno gli altri, cerco di guardare il mondo fuori dal coro. Senza dimenticare gli amici per i quali ho sempre elbaorato disegni per gare, eventi, magliette, cene sociali, concerti, eventi benefici, cresime, comunioni e per torte di matrimonio (quest'ultima era per il mio!). Poi naturalmente provo ad allenarmi seriamente e riprendere come si deve. Tra lavoro e vita personale alla fine è sempre difficile far incastrare tutto. Ma torno in pista!

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